«Oggi, 83 anni dopo possiamo ripercorrere quella tragedia non solo con la prospettiva della storia in sé, ma con lo sguardo che nessun documento storico può restituire completamente: le ultime ore, gli ultimi pensieri e le ultime speranze di quegli uomini. Per questo la commemorazione di oggi non deve limitarsi ai fatti. Deve restituire la dignità alla memoria. Deve ricordare che dietro ogni nome vi era una persona, una famiglia, una vita e una storia».

Queste le parole dei vicesindaco del Comune di Porto Torres, Gaetano Mura, in occasione della commemorazione per ricordare le vittime della Corazzata Roma, una cerimonia solenne che si è svolta questa mattina in Piazza Caduti 9 settembre 1943, davanti al monumento a loro dedicato nel Belvedere di Balai. In quella data all’indomani dall’annuncio dell’armistizio che sancì la fine dell’alleanza tra l’Italia e la Germania nazista durante la seconda guerra mondiale, la Corazzata “Roma”, la nave ammiraglia della Regia Marina Italiana, fu affondata dalle bombe dell’aviazione militare tedesca nel Golfo dell’Asinara, a 16 miglia dalla costa. Quel giorno persero la vita 1393 marinai insieme al comandante della nave, il capitano di vascello Adone Del Cima e al comandante delle Forze Navali da Battaglia della regia Marina, l'ammiraglio Carlo Bergamini. Sempre nello stesso giorno, nelle acque dell'arcipelago della Maddalena, vennero colpiti e affondati i cacciatorpedinieri Da Noli e Vivaldi causando 270 vittime.