Sette anni dopo i primi cortei gli attivisti torneranno in piazza il 16 ottobre per denunciare l'emergenza climatica

A sette anni dai primi cortei, i giovani attivisti di Fridays For Future tornano a occupare le piazze italiane con un nuovo sciopero nazionale per il clima. La mobilitazione è fissata per il 16 ottobre e avrà come centro di riflessione la torrida estate che abbiamo vissuto. «Le stime più recenti parlano di 35mila morti in eccesso in Europa a causa delle ondate di calore. A questo si aggiungono i roghi e le centinaia di migliaia di sfollati, le tempeste di grandine, fino ad arrivare ai tornado» affermano.

La situazione non è migliorata

Secondo gli stessi attivisti, in questi ultimi sette anni i progressi sono rimasti largamente insufficienti. Le emissioni hanno continuato ad aumentare e anche il pieno rispetto degli impegni assunti finora dai governi non basterebbe a mantenere la temperatura globale sotto la soglia necessaria a evitare gli effetti più catastrofici.

Le scelte del governo