L’ex direttrice dei musei civici di Pizzo, Mariangela Preta, esclude contrasti con l’Amministrazione comunale e ripercorre i risultati del mandato: 1,85 milioni per il restauro della Chiesetta di Piedigrotta, 5 mila biglietti acquistati da Valentour e nuovi progetti per il Castello Murat: «Continuare senza poter garantire la stessa presenza non sarebbe stato corretto»

PIZZO – «La mia decisione non nasce da malumori, incomprensioni o contrasti con l’Amministrazione comunale»; Mariangela Preta, archeologa e già direttrice dei Musei Civici di Pizzo Calabro, interviene dopo le notizie circolate nei giorni scorsi sulle sue dimissioni, spiegando le ragioni della scelta e rivendicando il lavoro svolto durante il suo incarico.

La professionista ricorda di essere arrivata alla direzione dei Musei Civici dopo una selezione pubblica, nella quale era risultata prima in graduatoria, e sottolinea di aver accettato l’incarico con «entusiasmo e senso di responsabilità», consapevole del valore del Castello Murat e della Chiesetta di Piedigrotta.

I RISULTATI CONSEGUITI DA DIRETTRICE DEI MUSEI DI PIZZO

Tra i risultati indicati, lo sblocco del finanziamento da 1,85 milioni di euro destinato al restauro conservativo della Chiesetta di Piedigrotta, nell’ambito delle risorse FSC 2021-2027. Un percorso, spiega, seguito insieme al Comune, alla Regione Calabria, alla Soprintendenza, alla Prefettura e al Ministero fino alla sottoscrizione della convenzione. Preta cita inoltre l’avvio dell’iter per un ulteriore finanziamento destinato al restauro e agli scavi dei sotterranei del Castello Murat.