Il centro città, poi viale Giovanni XXIII, nel Municipio 2, e le strade laterali che corrono lungo il tracciato del nuovo sistema di trasporto rapido. Sono queste alcune delle zone su cui si concentra lo studio della sosta messo a punto per recuperare, per quanto possibile, i posti auto destinati a sparire con la nuova organizzazione della viabilità. Non si tratta del piano parcheggi vero e proprio, che riguarda interventi più ampi e anche la realizzazione di nuove strutture. In questo caso il lavoro guarda strada per strada a dove si possono spostare gli stalli, quali spazi a raso possono essere recuperati e dove introdurre la Zsr per tutelare i residenti.

La ricognizione è stata fatta seguendo un criterio preciso. Per la sosta su strada è stata analizzata una fascia di circa 150 metri dall’asse delle vie interessate dal passaggio dei bus, mentre per individuare vere e proprie aree da destinare a parcheggio il raggio è stato allargato fino a circa 300 metri. Sono state prese in considerazione traverse, spazi liberi e terreni potenzialmente utilizzabili nelle zone vicine al tracciato. Lo studio è diviso in diciassette stralci, uno per ciascuna delle aree attraversate dal nuovo sistema, ed è stato costruito anche sulla base del censimento comunale della sosta del 2024 e della mappatura degli stalli già esistenti.