Siena, 9 settembre 2026 – Un anno di reclusione per diffamazione e assoluzione dall'accusa di sostituzione di persona. È la sentenza pronunciata ieri dal tribunale di Varese nei confronti di Pasquale Aglieco, ex colonnello dei carabinieri ed ex comandante provinciale dell'Arma a Siena all'epoca della morte di David Rossi, il responsabile della comunicazione del Monte dei Paschi precipitato il 6 marzo 2013 da una finestra del suo ufficio a Rocca Salimbeni.
La sentenza
La condanna arriva alla conclusione del processo avviato su querela presentata dai giornalisti Antonino Monteleone, oggi conduttore Rai, e Marco Occhipinti e di Rti-Mediaset per una serie di e-mail anonime inviate nel dicembre 2020 a diversi destinatari. Le missive, firmate con lo pseudonimo 'Anti-Iena’ erano state indirizzate, tra gli altri, a un testimone varesino che aveva raccontato a Occhipinti e Monteleone, allora autori di servizi per 'Le Iene’, la propria partecipazione ai cosiddetti 'festini’ e aveva indicato alcuni dei presenti.
La decisione
Il giudice ha riconosciuto la responsabilità per la diffamazione e ha escluso invece i presupposti giuridici della sostituzione di persona. Aglieco — attualmente in congedo — dovrà risarcire i due giornalisti con una provvisionale di ventimila euro ciascuno e la sospensione condizionale della pena è stata subordinata all'effettivo versamento dell'indennizzo. «La nostra inchiesta sulla morte di David Rossi - dice Monteleone - è e rimane un lavoro scomodo e questa sentenza, ancorché non definitiva, è l'ennesima dimostrazione di ciò. Il nostro lavoro ha toccato delle corde che hanno suscitato molte reazioni, alcune delle quali particolarmente scomposte. Continueremo a lavorare per cercare la verità».







