Un "salto generazionale" nell'intelligenza artificiale che si inserisce in una raffica di nuovi modelli delle principali aziende statunitensi e dalle loro rivali cinesi. Con preoccupazioni per la sicurezza informatica e per un ulteriore sfruttamento delle risorse ambientali. Da queste riflessioni è accompagnato il lancio di GPT-6 Astra di OpenAI che secondo la società di Sam Altman, vicina alla quotazione in Borsa, eccelle nell'utilizzo del computer, nella navigazione online, nello sviluppo software, nella sicurezza informatica, nella ricerca scientifica e nelle attività professionali. Praticamente svolge in autonomia compiti anche molto complessi, un modello potente tanto che per il momento è in mano solo ad alcune organizzazioni scelte.

"Resto preoccupato da due aspetti. Il confronto uomo macchina si sta inevitabilmente spostando ad un livello macchina contro macchina. Secondo, la corsa all'IA che stiamo osservando non ritengo sia sostenibile per il nostro pianeta con le attuali regole", spiega all'ANSA Pierluigi Paganini, professore di Cybersecurity all'Università Luiss Guido Carli. "Sul fronte sicurezza informatica - aggiunge - secondo me siamo davanti a un salto importante, ma va letto con attenzione perché parte dei risultati più impressionanti arriva da test controllati e non da attacchi reali".