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Ci sono grosse polemiche per l’organizzazione di un convegno di formazione per la Polizia di Stato a cui è stato invitato come relatore il leader del partito di estrema destra Futuro Nazionale Roberto Vannacci, che sulla sicurezza e le forze dell’ordine ha basato una parte rilevante della propria campagna politica.
Il convegno è stato organizzato a Torino dal sindacato di polizia FSP per il 18 settembre: le polemiche hanno riguardato soprattutto il fatto che l’iniziativa fosse riconosciuta come attività formativa, che avrebbe quindi dovuto garantire crediti e la possibilità per gli agenti di essere esonerati dal servizio. Dopo le proteste il ministero dell’Interno ha detto non aver autorizzato l’accreditamento del convegno, sostenendo di non esserne stato informato. La questura ha smentito questa versione.
Il caso è emerso martedì 8 settembre dopo la diffusione della circolare che annunciava il convegno da parte della questura di Torino: la locandina ritraeva un agente in servizio, di spalle, in una città degradata e sporca, col titolo “Insicurezza urbana: il ruolo delle istituzioni e degli imprenditori”.
Oltre a Vannacci era prevista la partecipazione del questore di Torino Massimo Gambino, già molto criticato per la gestione dello sgombero del centro sociale Askatasuna e dei conseguenti scontri; dell’ex consigliere regionale di Forza Italia Francesco Toselli, ora membro di Futuro Nazionale; e di Pietro Senaldi, condirettore del giornale di destra Libero.










