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Un convegno sulla sicurezza urbana, o meglio "Insicurezza urbana: il ruolo delle istituzioni e degli imprenditori", diventa un caso politico. Ed è bufera sulla questura di Torino. Al centro della polemica, l'europarlamentare Roberto Vannacci, per un giorno "professore" per un sindacato di polizia. Il leader di Futuro Nazionale, infatti, è con giornalisti, imprenditori e criminologi tra i relatori principali dell'incontro in programma il prossimo 18 settembre promosso dalla Federazione Sindacale di Polizia (Fsp), rappresentata nel meeting dal segretario nazionale, Valter Mazzetti, e da quello torinese, Luca Pantanella. Fsp, tra le sigle sindacali più rappresentative della polizia, lo assimilava ad aggiornamento professionale per gli operatori delle volanti e degli uffici, con tanto di esonero dal servizio per l'intera giornata e saluti istituzionali affidati al questore di Torino, Massimo Gambino.

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Così Nicola Rossiello, segretario generale regionale del Silp Cgil Piemonte, ha chiesto formalmente al questore la revoca dell'autorizzazione, ravvisando una violazione del principio di neutralità delle forze dell'ordine: "Un'iniziativa del genere incrina il presupposto fondamentale della natura tecnico-scientifica e della stretta neutralità rispetto a qualsiasi connotazione politica", la tesi Silp Cgil piemontese. A stretto giro, mentre dalla politica arrivano prese di posizione e una richiesta di chiarimenti da parte del ministro Matteo Piantedosi, il ministero dell'Interno, attraverso una nota del Dipartimento della Pubblica Sicurezza puntualizza che l'appuntamento torinese è solo una "iniziativa sindacale per la quale non è prevista la partecipazione del questore di Torino né il convegno costituirà aggiornamento professionale per gli appartenenti alla Polizia di Stato".