"I cittadini della Sassonia-Anhalt hanno messo in chiaro, esprimendosi col voto sovrano della democrazia, che il governo nero-rosso è finito" afferma la leader di Alternative für Deutschland Alice Weidel, parlando al Bundestag a Berlino, in quello che è il primo confronto parlamentare dopo il trionfo dell'estrema destra alle elezioni regionali di domenica scorsa.
"Il suo tempo è scaduto" ha detto Weidel al cancelliere Friedrich Merz. "Avete dato a intendere di non aver capito il messaggio", ha aggiunto, dicendosi certa che alle prossime elezioni nazionali l'AfD riceverà dagli elettori il mandato per governare e "lo accetteremo". Perché il governo di oggi "sta portando in tempo record la Germania al fallimento", ha continuato Weidel, affermando che la bozza del bilancio del ministro delle Finanze Lars Klingbeil "è chiaramente anticostituzionale". In un lungo passaggio del suo discorso dedicato all'industria dell'auto che in Germania "muore", e alle sorti di Volkswagen che chiude le fabbriche, Weidel ha affermato che "ogni mese si perdono nel Paese 12 mila posti di lavoro". Aggiunge che "la svolta energetica ci porta nel baratro". La leader dell'ultradestra ha contestato anche le politiche della ministra dell'Economia Katherina Reiche, ricordando che le riserve di gas sono a un ribasso record e che il governo porta verso una "catastrofica crisi di riserve del gas in inverno". Ce n'è anche per l'Europa: "Noi vogliamo indietro i nostri soldi" ha detto la leader di AfD a proposito dei contributi tedeschi alla Ue, parafrasando una formula usata in passato da Margaret Thatcher, e divenuta poi celebre, "ci sono i soldi per il mondo, per i tedeschi no".










