HomeSportModric, patto col Diavolo a 41 anni . Il Milan festeggia l’eterno campioneIl croato è stato il pilastro attorno a cui si è ricostruito dopo la stagione negativa. Non è un lusso ma una necessitàLuka Modric festeggia oggi 41 anni: ha rinnovato col Milan fino al 2027Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciUn compleanno sempre da centro di gravità del Milan. Luka Modric spegne oggi 41 candeline non certo da presenza celebrativa, da monumento accompagnato verso l’uscita o da grande vecchio da esibire nelle serate solenni. Ruben Amorim aveva avvertito l’urgenza di creare un’alternativa reale al fuoriclasse croato. Una necessaria indipendenza tecnica, soprattutto per una squadra tornata in Europa, seppure dalla porta secondaria e più dimessa dell’Europa League. La realtà però è un’altra, e parla di dipendenza: 34 minuti da subentrato contro il Torino, poi 74 da titolare con il Venezia e 82 contro la Juventus. Totale, 190 minuti nelle prime tre giornate. Più il Milan procede, non certo per brillantezza di prestazioni, più Modrić resta in campo.
IL FUTURO CHE NON ARRIVA L’alternativa designata sarebbe Ardon Jashari. Non un esperimento, progetto reale e adatto al ruolo, su volere di Igli Tare. La frattura del perone ha però compromesso la prima stagione, chiusa con appena 17 presenze, un assist e nessun gol. Le attenuanti sono state abbondanti e legittime; adesso servono risposte. Amorim lo ha schierato dall’inizio contro il Torino, quindi lo ha utilizzato dalla panchina con Venezia e Juventus. Per ora Jashari non offre ancora le garanzie necessarie per governare stabilmente il centrocampo. Così la prevista alternanza è diventata rapidamente un ritorno all’antico: pallone a Luka e qualcuno provi a muoversi nella direzione giusta. Il problema non appartiene soltanto allo svizzero. Il centrocampo è incompleto: Ricci e Fofana sono partiti, Rabiot viene visto soprattutto sulla trequarti e la titolarità pressoché inamovibile di Musah racconta quanto siano ridotte le alternative. Modrić doveva essere gestito. Già dalla seconda giornata è tornato a essere necessario.










