HomeSportLa grande tentazione del Diavolo. Milan-Modric, pressing per il bisIl croato può attivare l’opzione di rinnovo, contatto con Amorim: i rossoneri non vogliono rinunciare al 40enneLuka Modric (40 anni) in azione nell’ultima partita giocata ai Mondiali con la CroaziaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici"Non è finita come avremmo voluto", aveva detto Luka Modric il 29 maggio, cinque giorni dopo il patatrac contro il Cagliari costato la Champions League. Tutt’altri giorni, ora. E, forse, non è ancora finita. Anzi, c’è aria di bis. Molto più che una tentazione per il croato. Alla faccia delle 40 primavere. Il Mondiale è ormai alle spalle, la cocente delusione dell’eliminazione (con tanto di giallo per il gol annullato sul gong) ancora sulla pelle. "Non è il momento di parlare del mio futuro, ma lo scoprirete presto", la frase pronunciata subito dopo l’uscita di scena contro il Portogallo. Quattro partite su quattro giocate da titolare, naturalmente. Per arrivare a quota 202 presenze con la maglia del suo Paese. Record su record per l’uomo da 34 titoli nel curriculum, a livello di club: 28 con il Real Madrid, tra i quali 6 Champions League.

Proprio i Blancos lo rivorrebbero, fuori dal campo, con un ruolo dirigenziale. "Tornerà", aveva detto nelle scorse settimana Davor Suker, connazionale ed anch’egli ben noto al Bernabeu. Il Milan la vede diversamente. Il pressing, sul Pallone d’oro 2018, è partito da lontano, già con Massimiliano Allegri e Igli Tare. Era stato l’ex ds ad andare in Croazia e a convincerlo a scegliere il Diavolo. E con l’attuale allenatore del Napoli il rapporto era sbocciato alla svelta. Tanto che Modric è stato il terzo giocatore per minutaggio in campionato, alle spalle di Mike Maignan e Strahinja Pavlovic, complice soprattutto la frattura dello zigomo che lo ha tenuto ai box contro Sassuolo, Atalanta e Genoa (qui, in panchina). Col Cagliari, infine, una mezz’oretta per sperare nel ribaltone che non è arrivato. Il ribaltone, è arrivato subito dopo. Via la Champions, via anche Allegri: due condizioni, apparentemente, legate a doppio filo alla permanenza in rossonero del centrocampista. Il contratto siglato la scorsa estate, infatti, era ed è annuale. Con opzione di rinnovo, di fatto, nelle mani del giocatore. Il Milan ha continuato a farsi sentire, manifestando l’intenzione di proseguire il rapporto.