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Il sito di monitoraggio dei voli FlightRadar24 riporta che 177 voli previsti per oggi nel Regno Unito sono già stati cancellati, dopo le 1.300 cancellazioni registrate ieri da e per gli aeroporti britannici. Quasi tutte le nuove cancellazioni riguardano lo scalo londinese di Heathrow, il più trafficato del Regno Unito. La National Air Traffic Services (NATS) ha dichiarato ieri sera di essere ancora al lavoro per risolvere i disagi causati da un "problema di sistema".Ritorna dunque puntuale l’incubo del trasporto aereo nel Regno Unito. L’allarme generalizzato è stato dato dall’autorità del traffico aereo (Nats), che ha riscontrato un problema nel proprio sistema di elaborazione dei piani di volo, rendendo quindi impossibili i decolli su larga scala: oltre agli aeroporti della capitale britannica sono stati coinvolti quelli di Aberdeen, Edimburgo, Manchester, Birmingham, Bristol, Southend, dell’Isola di Man e di Jersey.Inevitabili sono state le ricadute pure sugli scali internazionali, fra cui Dublino, Parigi e altre città nel resto d’Europa. Sono intervenuti gli ingegneri di Nats per risolvere "il più rapidamente possibile" il glitch ai sistemi informatici, che per ora non viene ricondotto a ipotetici attacchi hacker o magari alle ombre di guerra ibrida russa rilanciate di recente nel Regno e nel resto d’Europa sullo sfondo del conflitto in Ucraina. L’ente, al centro di forti critiche per casi di blocchi del traffico aereo simili, si è scusato per i disagi causati e ha annunciato un graduale ritorno alla normalità con il sistema che nel tardo pomeriggio è stato riavviato mentre nella serata di ieri come ancora oggi continuano a persistere i contraccolpi legati al blocco.










