La missione di Intesa Sanpaolo in Silicon Valley con 12 PmiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSono dodici le piccole e medie imprese della filiera aerospaziale al centro della missione di Intesa Sanpaolo in Silicon Valley. Si tratta di aziende che provengono dai territori più diversi ma cruciali e rappresentativi del fare impresa italiano le piccole e medie aziende della filiera aerospaziale individuate insieme a Innovit fra le oltre 200mila piccole e medie imprese clienti della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo. Tra loro c’è anche la Dino Paoli, che ha sede in via Guido Dorso a Pieve Modolena.
Le altre sono: Ali (Napoli), Apr (Torino), Bercella (Parma), Bisiach&Carrù (Torino), Bright Solutions (Pavia), Cospal Composites (Bergamo), Curti (Ravenna), Leas (Padova), Netgroup (Napoli), Novation Tech (Treviso), Sab Aerospace (Benevento).
La Space Economy è oggi uno degli ecosistemi produttivi a più alto potenziale di crescita a livello globale. Secondo le stime della Space Foundation le attività della Space Economy dovrebbero raggiungere circa 800 miliardi di dollari entro il 2027 e 1.000 miliardi di dollari entro il 2032. L’Italia è tra i principali Paesi europei nel settore aerospaziale con un’industria, che conta oltre 50mila addetti, attiva nei settori della fabbricazione di veicoli aerospaziali, nelle riparazioni e nelle telecomunicazioni satellitari. L’Italia spicca anche per una specializzazione nella Space Economy, con una filiera articolata che va dal software all’elettronica, dall’ingegneria alle telecomunicazioni, dalla meccanica alla fabbricazione di veicoli spaziali. Le Pmi del settore sono spesso specializzate in nicchie produttive ad alto contenuto tecnologico. A queste si affiancano grandi player integrati con un’offerta altamente diversificata.










