Il cantautore ha lasciato due scritti con le sue ultime volontà. Ieri è stato aperto il primo. Il rischio di una battaglia legale

Francesco Guccini è morto il 6 agosto scorso. E ad appena un mese di distanza nasce un problema sul suo testamento. O sui suoi testamenti, visto che c’è chi sostiene che ne abbia fatti due. Le ultime disposizioni del cantautore sono state aperte ieri, come annunciato domenica scorsa sul Corriere di Bologna, davanti al notaio Lorenzo Luca. Si tratta di un testamento pubblico redatto a dicembre 2014. Nello studio c’era Teresa, unica figlia di Guccini. A cui sono andati molti beni. Ma non la casa di via Paolo Fabbri. Lasciata invece in eredità alla moglie Raffaella Zuccari.

Il testamento di Guccini e la casa di via Paolo Fabbri

Teresa è nata dalla relazione di Guccini con Angela Signorini. Ha vissuto in quella casa. E quindi all’apertura del testamento ci sono stati momenti di tensione. Ma soprattutto, secondo fonti vicine alla famiglia contattate dal Corriere della Sera, c’è un secondo testamento. «Si tratta di una vicenda che ha una sua delicatezza e una sua natura privatistica ma effettivamente sembra che ci sia un secondo testamento successivo al primo», è il virgolettato. Il secondo annulla il precedente. E ora si rischia una contesa legale. Dice il notaio Luca: «Io non ho ancora pubblicato il testamento che ho aperto oggi ma di fatto si tratta di un documento vecchio perché a quanto mi risulta c’è un altro testamento depositato dal notaio Luigi Stame, che è successivo».