Il cuggionese Carlo Motta in AfricaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciPronto a una nuova avventura, con lo spirito di sempre: gettare ponti fra culture. In compagnia dell’amata bicicletta. Carlo Motta, il cuggionese che ha portato la bandiera di Bicipace nel mondo, da sabato fino al 15 ottobre sarà in Africa, tra Senagal e Gambia, per partecipare a due progetti solidali. È il suo quinto viaggio sulle due ruote in Africa. Carlo, partiamo dalle iniziative benefiche.
"La prima si chiama Teranga, è una proposta di IAL Lombardia, l’ente di formazione in cui ho lavorato per molti anni. Teranga significa ospitalità in lingua wolof; in Senegal ha un’accezione ancora più profonda perché parla di accoglienza, comunità, rispetto. Teranga intende far incontrare domanda e offerta di lavoro in modo regolare, rispondendo da una parte al bisogno delle imprese italiane di reperire personale e dall’altra di favorire l’inclusione lavorativa e sociale di giovani migranti. Alcune aziende lombarde hanno già sottoscritto l’impegno ad assumere i partecipanti una volta giunti in Italia. Per due settimane, collaborerò all’insegnamento di lingua italiana e cultura civica e del lavoro. Poi inizierò un viaggio, ovviamente in bici, che per una ventina di giorni mi porterà tra Senegal e Gambia. Al termine del giro lascerò la bicicletta al Centro di formazione di Mbao, servirà per favorire la frequenza di un ragazzo che abita lontano dalla scuola. Anche questa volta la bici mi sarà fornita da Insubria Sport, società ciclistica di Cuggiono".







