La Filarmonica della Scala presenta la sua quarantacinquesima stagione: "Un calendario di altissimo profilo – sottolinea rDamiano Cottalasso, violinista e nuovo direttore artistico –, che riunisce alcuni dei più autorevoli direttori e solisti internazionali, tra ritorni e debutti". Nel 2027 cade il bicentenario della morte di Ludwig van Beethoven, e ogni concerto sarà aperto da una delle nove Ouverture del compositore scritte per il teatro. Per l’inaugurazione, il 25 gennaio, Myung-Whun Chung ha scelto l’Ouverture da Coriolano, la Symphonie fantastique di Berlioz e la Fantasia scozzese di Bruch. Lorenzo Viotti l’8 marzo dirigerà l’ l’Ouverture del Fidelio e il Secondo Concerto per pianoforte di Brahms. Il 19 aprile sul podio c’è Simone Young e la Passacaglia op. 1 di Webern dialoga con l’Ouverture Leonore n. 3 e con la Ricercata a sei voci di Bach nell’orchestrazione dello stesso Webern. Michele Mariotti il 22 marzo fa dialogare Egmont con la Spagna di Saint-Saëns e Manuel de Falla; che poi tornerà, il 10 ottobre, con la Symphonie espagnole di Édouard Lalo che Gianandrea Noseda proporrà con la Sinfonia n. 7 di Dvorák.

Spazio anche al repertorio russo con il Secondo Concerto per pianoforte di Šostakóvic, diretto e suonato da Lahav Shani con i Münchner Philharmoniker, orchestra ospite della stagione, l’ 8 febbraio; con il Terzo Concerto di Rachmaninov che Riccardo Chailly affronta con Kirill Gerstein il 24 maggio e, in chiusura di stagione, nel debutto di Stanislav Kochanovsky con il Concerto per violino di Šostakóvic e la Terza Sinfonia di Rachmaninov il 24 ottobre: due opere nate dall’esilio e dalla censura, specchio dei rispettivi autori. Ospiti straordinari Nikolaj Szeps-Znaider al fianco di Myung-Whun Chung in apertura, la violoncellista Sol Gabetta il 22 marzo, il pianoforte di Nikolai Lugansky l’8 marzo e quello di Yefim Bronfman il 3 maggio, fino al ritorno di Kirill Gerstein il 24 con Chailly. Debuttano alla Filarmonica il violinista James Ehnes e il direttore Stanislav Kochanovsky accompagnato dal violinista Sergej Khachatryan, il 24 ottobre.