Via Saragat torna al centro del dibattito cittadino. Dopo le segnalazioni dei residenti raccolte ieri, la discussione si è infiammata sui social, dove decine di cittadini hanno commentato la presenza dei gruppi di giovani che, nelle ore serali, si ritrovano nella zona alta di Ragusa tra motorini, risate e chiacchiere. Un fenomeno che divide: da un lato chi chiede più controlli e silenzio, dall’altro chi difende il diritto dei ragazzi a vivere la propria età.

Il tema è complesso e i commenti lo dimostrano. C’è chi denuncia motorini truccati, rumori e gare improvvisate, chiedendo interventi decisi delle forze dell'ordine, sequestri e verifiche sui mezzi. «Basterebbe sequestrare i motorini truccati che fanno un rumore pazzesco e sono anche senza luce», scrive un residente, mentre altri sottolineano il rischio di incidenti: «Il problema vero è che fanno impennate e gare. Ci vorrebbero controlli per non piangere dopo».

Accanto alle richieste di severità, però, emerge un fronte opposto, numeroso e molto attivo, che invita a non criminalizzare i giovani. «Ci lamentiamo se stanno davanti al telefonino, ci lamentiamo se si riuniscono e fanno baccano. Ma dove dovrebbero andare?», osserva una residente della zona. Un altro commento ricorda che «negli anni '90 eravamo così: piazzette, motorini, campanelli. Lasciateli vivere, purché non facciano danni».