Roma, 9 settembre 2026 – “Con Le Pen all’Eliseo e Meloni nuovamente a Palazzo Chigi, i rapporti tra Francia e Italia sarebbero tesi, con ciascuno intento a difendere solo il proprio interesse”.
Marc Lazar, politologo e professore a Sciences Po di Parigi e alla Luiss, l’affluenza in Sassonia ha spinto la vittoria di AfD, che ora è il primo partito ma senza la maggioranza per governare. L’appoggio dei rossobruni di Bsw è percorribile?
“Non è scontato. AfD esclude concessioni sul programma. Io vedo tre scenari possibili: il primo è un appoggio esterno da parte di alcuni eletti della Cdu per affinità ideologiche nazionaliste, nonostante le divisioni sull’Ucraina. Vedo un ragionamento “machiavellico”: lasciarli governare per mostrarne l’incapacità amministrativa”.
Gli altri scenari possibili?
“Il sostegno del Bsw, partito che unisce istanze sociali, linea dura sui migranti e posizioni filorusse, anche se al momento Siegmund lo ha escluso. Oppure il ritorno al voto, se le altre forze rifiutano ogni intesa. Uno scenario in cui AfD spera, convinto, questa volta, di poter ottenere la maggioranza assoluta”.












