Israele 09 settembre 2026 alle 00:36Haaretz: avvisato dagli Emirati dieci giorni prima, ma tacque. Lui: «Menzogne»

Tel Aviv.

Nel giorno della consegna delle liste elettorali, a 49 giorni dal voto, una rivelazione scuote i vertici Israele: secondo un’inchiesta di “Haaretz” a fine settembre 2023 il presidente degli Emirati, Mohammed bin Zayed (Mbz), avvertì personalmente Benjamin Netanyahu in una telefonata di 45 minuti che il leader di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar, stava pianificando un attacco contro Israele volto a destabilizzare la regione e compromettere gli Accordi di Abramo. Informazioni che Netanyahu non trasmise all’intelligence, ricostruisce l’inchiesta anticipando estratti di un nuovo libro del giornalista Shlomi Eldar.

Il ruolo di “Occhi neri”

È nuova benzina sul fuoco di un dibattito già incandescente sulle falle della sicurezza, anche se le parti politiche non hanno ancora trovato un accordo sulla composizione di una commissione d’inchiesta, rinviando il dossier a dopo il voto. Il premier ha bollato l’inchiesta di Haartz come «menzogne», e nei giorni scorsi aveva messo fine alle voci affermando che «c’è stato un grande fallimento, ma nessun tradimento dall’interno». La ricostruzione, su cui gli Emirati non vogliono sbilanciarsi («Non commentiamo speculazioni mediatiche»), è basata su fonti anonime straniere e israeliane. E sottolinea come l’avvertimento di bin Zayed partì da conversazioni a settembre tra Sinwar e un intermediario palestinese noto con il nome in codice “Occhi neri”, un dirigente di Fatah con rapporti sia con Hamas sia con lo Shin Bet, in una trattativa segreta per raggiungere una tregua.