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Cinque poliziotti del commissariato di Anzio-Nettuno, sul litorale sud della Capitale, sono stati arrestati e sospesi con effetto immediato dal servizio con le accuse di peculato e falso: secondo la Procura di Roma avrebbero sottratto circa 20 mila euro dai sequestri antidroga, fatto sparire parte degli stupefacenti e alterato i verbali per favorire un'organizzazione dedita al traffico di hashish e cocaina. Le misure cautelari in carcere sono state eseguite su ordine del Gip del Tribunale di Roma, mentre il questore Roberto Massucci ha firmato i provvedimenti di sospensione nei confronti dei cinque poliziotti arrestati. L'indagine, coordinata dai pubblici ministeri Lorenzo Del Giudice e Margherita Pinto della Direzione distrettuale antimafia, descrive un presunto sistema di infedeltà istituzionale e asservimento della funzione maturato all'interno degli uffici del commissariato. Per gli investigatori, i cinque avrebbero manipolato gli atti di sequestro, trattenendo denaro contante ritenuto provento dello spaccio e riducendo i quantitativi di droga ufficialmente repertati. Il denaro che sarebbe stato indebitamente incamerato ammonta a circa 20 mila euro.
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