Guerra e pace c’entrano col narcotraffico? Come sta cambiando il mercato degli stupefacenti? Quali sono i risultati reali del proibizionismo, dall’America Latina all’Italia? “I mercati internazionali delle droghe” è una full immersion di tre giorni in programma a Milano, all’Università Statale dal 9 all’11 settembre. A cercare di rispondere a queste e altre domande ci saranno fra gli altri don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo, la presidente della Commissione parlamentare antimafia Chiara Colosimo. E poi studiosi, come il criminologo Federico Varese, noto in particolare per sue pubblicazioni sulle mafie russofone, il medico e attivista Vittorio Agnoletto, la giornalista di Avvenire Lucia Capuzzi, esperta di Sudamerica, la vicesindaca di Milano Anna Scavuzzo, il colonnello Giuseppe Furciniti, capo della Direzione investigativa antimafia di Milano.

Il tutto è organizzato da Nando dalla Chiesa, ideatore del primo corso universitario sulle mafie proprio alla Statale, e da Cross, l’Osservatorio sulla criminalità organizzata dell’Università milanese. Una tre giorni di formazione accademica, ma aperta anche ai non addetti ai lavori, data la rilevanza sociale del tema. Uno dei panel, per esempio, è dedicato a “una storia metropolitana”, quella del “bosco della droga” di Rogoredo. Apriranno i lavori il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il presidente del tribunale Fabio Roia.