(di Gina Di Meo) (ANSA) - NAPOLI, 08 SET - L'oro rosso piace agli Stati Uniti. Secondo le più recenti proiezioni Istat fornite dall'Anicav, l'Associazione nazionale industriali conserve alimentari vegetali, nei primi sette mesi del 2026 l'export italiano di conserve di pomodoro verso gli Usa risulta in crescita di circa l'11,4% in valore e 11,8% in volume rispetto allo stesso periodo nel 2025. Le percentuali equivalgono a oltre 132 milioni di euro in valore e oltre 105 mila tonnellate in volume. L'export per il 2025 è arrivato a 203,7 milioni di euro e circa 163 mila tonnellate, se il trend in crescita continuerà fino alla fine del 2026, si stima che gli Usa importeranno conserve di pomodoro per un valore che sfiorerà i 227 milioni e quasi 183 mila tonnellate in volume, superano così i livelli record raggiunti nel 2024. "I dati confermano che i consumatori americani continuano a scegliere i nostri prodotti perché riconoscono e apprezzano ciò che rende unico il Made in Italy: la qualità delle materie prime, l'eccellenza del gusto, la tradizione produttiva e quel saper fare che è il risultato di competenze, territorio e innovazione - ha detto Giovanni De Angelis, direttore di Anicav, la più grande associazione di rappresentanza delle imprese di trasformazione di pomodoro al mondo per numero di imprese aderenti e quantità di prodotto trasformato. De Angelis ha spiegato che si tratta di un patrimonio costruito nel tempo, che continua a rappresentare un elemento di forte attrattività sul mercato a stelle e strisce, tuttavia ha anche sottolineato che il dato delle esportazioni non può prescindere dal clima di incertezza legato alle politiche daziarie degli Stati Uniti. "Le imprese italiane - ha detto - hanno dimostrato grande capacità di adattamento e resilienza, ma un quadro commerciale stabile e prevedibile resta fondamentale per sostenere gli investimenti, tutelare la competitività e continuare a offrire ai consumatori americani prodotti di eccellenza a condizioni sostenibili". L'Anicav associa i 3/4 delle industrie di trasformazione operanti sul territorio nazionale che trasformano circa il 70% di tutto il pomodoro lavorato in Italia e la quasi totalità del pomodoro pelato intero prodotto nel mondo, con un fatturato di 3,7 miliardi di euro nel 2025. Circa il 60% delle produzioni è destinato all'esportazione nei principali paesi europei e nel mondo e gli Usa rappresentano un mercato centrale per il comparto delle conserve rosse. "La crescita dei volumi negli Stati Uniti è un segnale importante: significa che il pomodoro italiano continua a conquistare spazio sugli scaffali e nelle cucine americane. È un mercato maturo, dove però la domanda resta dinamica e offre ancora opportunità di sviluppo", ha dichiarato Giuseppe Torrente, marketing manager de La Torrente srl. Gli fa eco Annibale Pancrazio, amministratore delegato di Pancrazio Spa, "Questi dati ci incoraggiano a rafforzare la nostra presenza negli Usa insieme ai distributori ed ai partner locali. La continuità delle relazioni commerciali e un quadro mercantile stabile saranno decisivi per trasformare questa ripresa in una crescita duratura". E lo scorso giugno l'Anicav ha approfittato dell'edizione estiva del Fancy Food di New York, la più grande fiera alimentare del paese, per presentare la nuova campagna 'Greatest Tomatoes from Europe', cofinanziata dall'Unione Europea nell'ambito del programma 'Enjoy It's from Europe'. Si tratta di un'iniziativa che si svolgerà nell'arco di tempo di tre anni tra New York, Chicago e Los Angeles. Sono previsti eventi stampa, fiere, education tour, degustazioni e una forte presenza sui social. (ANSA).