Le denunce dei sindacati per carenza di organico e sovraffollamento si avvicendano da tempo. Per Sappe, Osapp, Uil e Uspp la situazione nelle carceri piemontesi è giunta al limite, tanto da spingerli a sfiduciare il Provveditore e chiederne la rimozione. Non solo in Piemonte, ma anche in Liguria e Valle d'Aosta.

I sindacati chiedono al capo del Dap di valutare «con la massima urgenza» l’avvicendamento dell'attuale provveditore. «È una valutazione sindacale formale, unitaria e maturata nel tempo – affermano i gruppi sindacali -. La contestazione non ha carattere personale». I dati Secondo Sappe, Osapp, Uil e Uspp, dall'ultimo corso di formazione sono state assegnate all'intero distretto appena 30 unità di polizia penitenziaria, un numero che non sarebbe sufficiente neppure a compensare il turnover. In Piemonte, al 31 agosto, risultavano 4.445 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 3.978 posti e circa 2.616 agenti rispetto a una dotazione prevista di 3.071, con una carenza di circa 455 unità, quasi il 15%. Particolare attenzione viene dedicata al carcere Lorusso e Cutugno di Torino, dove i sindacati indicano 58 aggressioni al personale dall'inizio dell'anno. Una situazione che, insieme alle criticità segnalate a Ivrea, Cuneo, Vercelli e Aosta, viene indicata come il segnale di una sofferenza ormai strutturale del sistema piemontese.