Milano. Che cos’è il tempo in relazione ai mass media che – il tempo – lo scandiscono battendo i ritmi dell’informazione? Nasce da questa riflessione la mostra «Kronos» firmata dal giornalista Nino Materi, in calendario dal 7 al 20 settembre alla biblioteca Lambrate di Milano. Materi, 62 anni, ha fondato nel 2025 «Redazione», un atelier creativo che ha trasformato la passione per la cronaca in «scrittura» artistica. Nell’elaborazione di «Kronos» Materi ha scelto come immagine-simbolo del suo lavoro la copertina de «La Canaglia», testata antesignana della «Provincia Pavese», che il 17 luglio scorso ha festeggiato i 156 anni dalla fondazione. La Canaglia come icona Spiega l’autore dell’esposizione: «Ho pensato alla Canaglia come icona cartacea dell’esposizione perché quel foglio, fin dal suo primo numero del 1870, ha incarnato lo spirito battagliero e visionario di chi interpreta al meglio il ruolo di cane da guardia della democrazia». I ritratti ritrovati al mercatino Ma da cosa nasce «Kronos»? «Tutto ha origine – racconta Materi – da un cofanetto trovato al mercatino delle pulci. Nella scatola centinaia di ritratti ottocenteschi di uomini, donne e bambini che tornano a fissarci dal passato con occhi ed espressioni che, fortunatamente, oggi nessun selfie potrebbe replicare». Immagini colorate solo dal calore di un bianco e nero seppiato; soggetti con l’abito buono della festa di Belle Époque ritoccati nelle camere oscure dopo l’«esplosione» di un flash al magnesio. Obiettivo: inscenare lo spettacolo eterno ma fuggevole della sabbia nella clessidra tra l’interpretazione «circolare» dei greci (la tesi dell’«eterno ritorno») e la teoria «lineare» cristiana (in cui «ogni evento è unico, irripetibile»). E se invece avessero ragione scienziati e filosofi fautori del tempo come «pura illusione»? Le prime pagine e l’omaggio a Boetti Nel tentativo (impossibile?) di traslare il «momento fermato» in «sensazione dinamica», Materi ha integrato l’opera di questi eccezionali virtuosi della lastra fotografica con due apparati a tema: una selezione di antiche prime pagine, tra cui la già citata «Canaglia» (che poi diventerà «Provincia Pavese»), e decine di foglietti strappati da un immaginario «calendario volante», omaggio alla geniale Serie dei Calendari ideata da Alighiero Boetti per sostenere che «il tempo non è una misura astratta, ma la vera e propria materia prima dell’opera d’arte». Guardando con occhi disincantati al futuro. Ammesso che esista…
«La Canaglia» simbolo di «Kronos», la mostra di Nino Materi sul tempo
Alla biblioteca Lambrate di Milano fino al 20 settembre, fotografie ottocentesche e antiche prime pagine. Al centro la testata antesignana della Provincia Pave…






