HomeMilanoCronaca“Redazione“ affacciata su strada. Museo, iniziative e creazioni d’arte: "Vi racconto la vita da cronista"Il giornalista Nino Materi svela lo spazio consacrato al mestiere in zona via Padova: articoli, libri e cimeli. Da domani la mostra “Straaap news“ alla biblioteca Lambrate. Tra le installazioni, anche frammenti del Giorno.Il giornalista Nino Materi svela lo spazio consacrato al mestiere in zona via Padova: articoli, libri e cimeli. Da domani la mostra “Straaap news“ alla biblioteca Lambrate. Tra le installazioni, anche frammenti del Giorno.Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguicidi Marianna Vazzana

La vetrina affacciata sulla strada. La scritta “Redazione“ sull’insegna. È l’ingresso del piccolo mondo creato da Nino Materi, che è stato cronista a Milano per 35 anni, assunto da Indro Montanelli in persona negli anni ’90. In questo luogo di via Scutari 5, traversa di via Padova, tutto parla di giornalismo: libri, macchine da scrivere, oggetti-icone come la honor box, una grande scatola metallica che negli anni ’50 era come un’edicola sui marciapiedi americani e si basava sull’onestà: il lettore apriva, prendeva il quotidiano e pagava. Sugli scaffali tantissimi cimeli raccolti in decenni, dalle lettere di metallo che facevano nascere le pagine dei quotidiani prima di internet ai gadget delle testate raccolti negli anni. "La gente entra, curiosa, chiede. Ma attenzione – avverte Materi –: questo non è solo un mini museo. È uno spazio dinamico, in cui la cronaca prende vita ogni giorno". Per esempio, "ho utilizzato il vostro articolo (pubblicato sul Giorno lo scorso 16 maggio, ndr) sulla protesta dei non vedenti milanesi che lamentano il parcheggio selvaggio di monopattini e bici sui marciapiedi, per sensibilizzare le persone: ho appeso una copia del testo su monopattini e bici del servizio sharing che puntualmente vengono lasciati in sosta dove capita anche in questa zona, senza rispetto per i pedoni. La cronaca può servire a risvegliare le coscienze e il senso civico". E poi "questo è un laboratorio sempre attivo. Adesso sto lavorando sulle “Fake news“ partendo da quella che fu la regina delle notizie false: la bufala sull’arresto di Ugo Tognazzi nel 1979".