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Un cambiamento nella gestione della memoria di Windows Server 2025 può provocare crash, corruzione della memoria e arresti improvvisi delle applicazioni che utilizzano alcune API Windows nate molti anni fa per gestire grandi quantità di RAM. Microsoft ha riconosciuto il problema tra le anomalie note del sistema operativo e sta preparando una correzione.

Il nuovo imprevisto merita attenzione soprattutto perché coinvolge SQL Server, ma non riguarda esclusivamente il database dell’azienda di Redmond: alla radice ci sono le Address Windowing Extensions (AWE), una tecnologia introdotta quando lo spazio di indirizzamento dei processi a 32 bit rappresentava ancora un limite da tenere in massima considerazione.

Windows Server 2025 ha modificato alcune logiche interne del memory manager: applicazioni che fanno affidamento su comportamenti presenti nelle precedenti release del sistema operativo possono quindi incontrare una condizione anomala quando usano AWE. Microsoft parla esplicitamente di violazioni di accesso, errori di corruzione della memoria e arresti anomali. Nel caso di SQL Server, tra i sintomi osservabili compaiono anche crash improvvisi, riavvii del servizio e fallimenti durante operazioni di routine.