Il contesto delle minacce che le organizzazioni sanitarie e i relativi Managed Service Provider (MSP) stanno affrontando nel 2026 sta diventando sempre più pericoloso.Le aziende e i service provider del settore sono bersagli sempre più ambiti per gli attaccanti. Il perimetro di attacco delle organizzazioni sanitarie si sta rapidamente espandendo oltre le minacce interne, coinvolgendo le terze parti, in particolare gli MSP.Allo stesso tempo, gli attaccanti stanno intensificando i tentativi di violazione, aumentando il rischio di esposizione normativa per le organizzazioni sanitarie e per gli MSP che forniscono loro servizi. I numeri confermano l’aumento del rischio. Secondo la società di ricerca Comparitech, gli attacchi ransomware contro le aziende del settore sanitario sono cresciuti del 35% nel primo trimestre del 2026 rispetto al quarto trimestre del 2025.Il Verizon Data Breach Investigations Report 2026 (DBIR) ha rilevato un incremento del 60% delle violazioni con il coinvolgimento di terze parti, inclusi i service provider, rispetto al report 2025. BakerHostetler, nel Data Security Incident Response Report 2026, ha inoltre segnalato che i vendor terzi sono stati responsabili del 25% di tutti gli incidenti di cybersecurity.Con minacce in costante aumento per numero e gravità, gli MSP attivi nel settore sanitario devono predisporre i propri piani di rischio attorno a cinque minacce principali: attacchi alla supply chain rivolti alle infrastrutture MSP, campagne ransomware-as-a-service contro la sanità, sfruttamento dei dispositivi Internet of Medical Things (IoMT), furto di credenziali tramite social engineering e minacce interne.Indice degli argomenti
Cybersecurity in sanità: le 5 minacce del 2026
Supply chain, ransomware, dispositivi IoMT, credenziali e rischi interni: le principali sfide per la protezione di dati e sistemi clinici.







