UDINE - Il Gip di Udine ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere per il 32enne Mohamed Koufi, reo confesso dell'omicidio avvenuto venerdì scorso in un agguato nel quartiere di Sant'Osvaldo.
Il movente
Nei suoi confronti, sulla scorta delle indagini condotte dai carabinieri, viene contestata anche l'aggravante della premeditazione. Tra gli elementi indicati per il movente, oltre alla fine della relazione con la ex compagna - sorella della vittima, il 65enne Abdellatif Bensefiyan -, ci sarebbe anche una questione economica: il 32enne ha riferito di considerare mai restituita una somma di denaro che aveva elargito alla famiglia della donna. Dagli accertamenti è inoltre emerso che l'uomo, quando viveva in Marocco, era già sposato e aveva più figli.








