È durata meno di 24 ore la fuga di Mohamed Koufi, l'uomo di 32 anni considerato il presunto assassino di Abdellatif Bensefiyan, di 65 anni, di origini marocchine, fratello dell'ex fidanzata del presunto aggressore. Koufi è stato fermato nel pomeriggio alla stazione ferroviaria di Basiliano (Udine).
Sarebbe stato lui di nazionalità marocchina, a tendere un agguato alla vittima ieri sera non lontano dall'abitazione di quest'ultima, a Udine. Secondo quanto apprende l'ANSA, l'uomo non ha opposto resistenza ed è stato neutralizzato dai militari dell'Arma del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Udine. Subito dopo l'uomo è stato condotto in caserma. Che potesse esserci una svolta nelle ricerche si è capito a metà pomeriggio quando i carabinieri hanno trovato, in una zona non lontana dal luogo del delitto, alcuni coltelli, uno zaino contenente indumenti e oggetti personali, e una parrucca. Il materiale, sul quale sono in corso gli accertamenti dei reparti di investigazione scientifica dell'Arma, potrebbe essere appartenuto proprio a Koufi. Saranno esaminati i coltelli perché tra quelli potrebbe esserci l'arma utilizzata per l'assassinio. Oltre forse un cacciavite che è stato trovato sporco di sangue proprio sul luogo del delitto. Saranno comunque gli accertamenti medico-legali a chiarire con precisione quale oggetto abbia provocato le ferite fatali, in particolare quella al cuore inferte a Bensefiyan.










