Un insegnante di sostegno è accusato di lesioni e abuso dei mezzi di correzione su un bimbo di 10 anni. La Procura al lavoro per sciogliere il nodo giuridico sulla validità delle registrazioni effettuate per incastrare il docente
Un docente di sostegno è stato iscritto nel registro degli indagati con le accuse di lesioni e abuso dei mezzi di correzione a seguito della denuncia presentata a ottobre 2025 dai genitori di un alunno di 10 anni affetto da autismo. La vicenda, riguardante una scuola di Scampia, è seguita dal pool “Fasce deboli” della Procura di Napoli, coordinato dal procuratore aggiunto Giancarlo Novelli, ed è stata resa nota dall’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, e dall’europarlamentare Francesco Emilio Borrelli (Avs). Ne parla oggi Repubblica.
Il registratore nascosto e la scoperta
I dubbi dei genitori sono sorti nota la comparsa di lividi, graffi, segni di morsi e vestiti strappati sul corpo del figlio, uniti a forti sbalzi d’umore e ansia. Di fronte alle rassicurazioni del personale scolastico, secondo cui il piccolo si sarebbe procurato le lesioni da solo, la famiglia ha nascosto un registratore negli abiti del bambino. L’ascolto delle tracce audio ha confermato i sospetti, spingendo i genitori a sporgere denuncia ai carabinieri di Marianella. Attualmente il bambino ha cambiato istituto e ha ritrovato la serenità.







