Mentre continuano i tentativi di avvicinamento (finora debitamente ignorati) di Roberto Vannacci alla premier Giorgia Meloni, il generale perde pezzi.
E dopo Luca Bellotti (per pochi mesi sottosegretario al Lavoro nell’ultimo governo Berlusconi), è il turno di Luca Sforzini, presidente del centro studi Rinascimento nazionale.
A differenza di Bellotti, che aveva restituito la tessera, Sforzini viene però espulso, ufficialmente per le «ripetute sortite sulla stampa e sui social network foriere di attacchi ad altri iscritti del partito e di descrizioni del movimento del tutto infondate».
Sul sito Rinascimento\u0010Nazionale, ad esempio, comparivano critiche al partito del generale («Vannacci non è fascista.
Ma Futuro nazionale deve smettere di sembrarlo», era titolato un articolo firmato da Sforzini il 31 agosto) che evidentemente non sono piaciute.







