Un serial killer che avrebbe agito seguendo uno “schema comportamentale che si ripete nel tempo”. Così viene definito dagli specialisti del Racis Luca Spada, l’ex autista di ambulanza di Meldola in carcere con l’accusa di aver ucciso sei pazienti con iniezioni d’aria a Forlì. Secondo gli inquirenti, il 28enne avrebbe agito sulla base di una “spinta motivazionale interna, ossessiva e incontrollabile”, selezionando le vittime con modalità compatibili con una logica predatoria e seriale. A ottobre inizierà il processo a carico di Spada per una delle morti di cui è sospettato, quella dell’85enne Deanna Mambelli.

Morti in ambulanza, la relazione del Racis su Luca Spada

"Comportamento delittuoso con carattere di serialità"

Il processo per la morte di Deanna Mambelli

Morti in ambulanza, la relazione del Racis su Luca SpadaLa relazione degli specialisti del Racis dei carabinieri di Roma descrive la personalità di Luca Spada, l’ex autista soccorritore della Croce Rossa accusato di aver ucciso sei pazienti in ambulanza a Forlì.Si tratta dell’approfondimento chiesto dalla procura di Forlì alla sezione psicologia investigativa dei carabinieri e citata nel parere del pm e nel provvedimento con cui il gip ha respinto la richiesta di scarcerazione per il 28enne, che respinge ogni accusa.ANSASecondo gli specialisti del Racis, Spada avrebbe agito sulla base di una “spinta motivazionale interna, ossessiva e incontrollabile” e con modalità compatibili con una logica predatoria e seriale. Lo riporta Ansa.“Comportamento delittuoso con carattere di serialità”Nella relazione del Racis si parla di un “comportamento delittuoso con carattere di serialità” e della reiterazione nel tempo di condotte contraddistinte da elementi comuni e ricorrenti.