HomePesaroCronaca"Torneremo dai padroni e gli taglierem la testa, comunismo e libertà". Lo stornello popolare cantato a Pesaro scatena la polemicaIntonato alla festa dei Giovani democratici a Villa Fastiggi durante l’incontro tra Giuseppe Conte e Matteo Ricci. Antonio Baldelli (Fratelli d’Italia) attacca: “La canzone richiama una retorica di odio ideologico”. Bernardi (Pd): “Noi non ci vergogniamo della nostra storia, tu?”Riccardo Bernardi, capogruppo consiliare del Pd di Pesaro, e Antonio Baldelli, deputato di Fratelli d'ItaliaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPesaro, 8 settembre 2026 – Fa discutere a Pesaro un ritornello "torneremo dai padroni e gli taglierem la testa, ohi lì ohi là, comunismo e libertà" intonato da alcuni partecipanti ad "Amelia" la festa dei Giovani democratici al circolo Arci di Villa Fastiggi, storica sezione del Pci, con video sui social, domenica scorsa durante la giornata in cui si svolgeva un incontro con l'ex premier Giuseppe Conte e l'europarlamentare Matteo Ricci.
Antonio Baldelli (Fdi): “Odio ideologico”
"Non siamo di fronte a una innocua canzone popolare intonata con leggerezza - attacca il parlamentare di Fratelli d'Italia Antonio Baldelli -. Le parole hanno un peso, soprattutto quando vengono pronunciate in un contesto politico. Evocare il taglio della testa dei 'padroni’ richiama una retorica di odio ideologico e di violenza politica che appartiene alle pagine più buie della nostra storia recente". "È questo il clima nel quale il campo largo intende costruire il proprio programma? La lotta ai 'padronì a colpi di teste da tagliare?", chiede Baldelli che mette nel mirino anche Conte e Ricci: "chi aspira a governare il Paese e le sue istituzioni ha il dovere di respingere senza ambiguità qualsiasi linguaggio che evochi violenza contro imprenditori, datori di lavoro o presunti avversari sociali".






