Dopo un’estate caratterizzata da diverse ondate di caldo, il meteo è ormai pronto a cambiare. Nei prossimi giorni l’Italia sarà caratterizzata da una fase più instabile, con l’arrivo di piogge, temporali e temperature in calo. Il caldo che ha accompagnato gli ultimi giorni, durante il weekend appena concluso, sembra quindi destinato a lasciare spazio a condizioni atmosferiche più fresche e variabili. Il cambiamento sarà graduale, ma potrebbe diventare più evidente nelle prossime settimane. Le prime piogge e i primi temporali potrebbero interessare diverse aree del Paese, soprattutto del Centro-Nord. In alcune aree i fenomeni potrebbero risultare localmente intensi, con forti raffiche di vento e possibili grandinate. La situazione è destinata a peggiorare ulteriormente nei prossimi giorni, quando le precipitazioni potrebbero diventare più diffuse e persistenti. Contemporaneamente, le temperature inizieranno a scendere, mettendo fine alla fase di caldo intenso che ha caratterizzato l’ultimo periodo. Al Sud e sulle Isole il caldo potrebbe resistere più a lungo, anche se successivamente anche queste zone potrebbero essere raggiunte dal cambiamento delle condizioni meteorologiche. Il caldo di questa estate ha lasciato conseguenze particolarmente preoccupanti anche in alta montagna. La Marmolada, uno dei ghiacciai simbolo delle Dolomiti, ha registrato nel 2026 una nuova perdita record: in un solo anno la sua superficie è diminuita di 9 ettari, passando da 92 a 83 ettari, mentre il fronte glaciale è arretrato mediamente di 23 metri, circa il triplo rispetto all’anno precedente.Il dato rende ancora più evidente quanto le temperature elevate possano incidere sugli ambienti di alta montagna. Sulle Dolomiti, secondo ARPAV, l’estate 2026 è stata la più calda almeno dal 1991 e non si sono registrate nevicate nemmeno alle quote più elevate. La Marmolada rappresenta così uno dei segnali più evidenti delle trasformazioni che il clima sta imponendo alle nostre montagne.