Un'inchiesta del quotidiano Haaretz rivela che l'emiro di Abu Dhabi, Mohammed bin Zayed, avvertì il premier israeliano Benjamin Netanyahu prima degli attacchi di Hamas. Durante una telefonata di 45 minuti alla fine di settembre 2023, l'emiro parlò della preparazione di «un terremoto» contro Israele da parte del leader Yahya Sinwar. La notizia anticipa i contenuti di un libro del giornalista Shlomi Eldar.

In quel periodo, il governo israeliano trattava in segreto un accordo di tregua a lungo termine con Hamas tramite un intermediario palestinese. I negoziati prevedevano lo scambio di prigionieri, ma si fermarono ad agosto 2023 per i ritardi di Israele. A settembre Sinwar smise di trattare e minacciò di scatenare un «terremoto» se le trattative non fossero andate avanti.

Il messaggio di minaccia arrivò allo Shin Bet, l'intelligence interna israeliana, il 15 settembre attraverso un consigliere dell'emiro. Secondo le fonti, lo Shin Bet informò Netanyahu e propose un' azione militare contro Sinwar, ma la decisione fu rinviata. Pochi giorni prima del 7 ottobre ci fu la telefonata diretta di bin Zayed. Anche l'intelligence egiziana inviò un avviso simile al governo. Gli apparati di sicurezza israeliani capirono male la minaccia e credevano che il pericolo riguardasse la Cisgiordania.