HomeArezzoCronacaIl Maec primo in Toscana tra i musei di rilevanza regionaleIl Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona ai vertici della graduatoria insieme a Palazzo VecchioIl MaecRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 8 settembre 2026 – Il Maec primo in Toscana tra i musei di rilevanza regionale. Il Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona ai vertici della graduatoria insieme a Palazzo Vecchio. Il riconoscimento apre anche le porte del Sistema Museale Nazionale Il Maec, Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona, già accreditato dal 2012, è al primo posto nella graduatoria degli istituti museali di rilevanza regionale approvata nei giorni scorsi dalla Regione Toscana. Il museo cortonese è risultato primo a pari merito con il Museo di Palazzo Vecchio di Firenze, in una graduatoria che comprende oltre 120 realtà museali toscane.

Un risultato di particolare rilievo, che porta con sé anche un ulteriore riconoscimento: l’inserimento del Maec nel Sistema Museale Nazionale. La graduatoria regionale premia il percorso costruito negli ultimi anni dall’Accademia Etrusca e dal Comune di Cortona, attraverso una crescente attività espositiva, scientifica e di valorizzazione del patrimonio. Un percorso che ha visto protagoniste iniziative come la grande mostra dedicata a Luca Signorelli nel 2023, la rassegna sui Laudari, la mostra internazionale sui materiali cortonesi al Museo di Leida, realizzata a quarant’anni dal Progetto Etruschi, e l’attuale esposizione dedicata a Gino Severini. «È una grande soddisfazione e, insieme, la conferma della qualità di un lavoro che viene da lontano – dichiara Paolo Bruschetti, presidente dell’Accademia Etrusca –. Il Maec nasce dall’incontro fra la storia plurisecolare dell’Accademia e il patrimonio archeologico e storico della città. Il riconoscimento regionale premia quindi non soltanto le collezioni, ma un sistema culturale nel quale museo, biblioteca e parco archeologico sono strettamente collegati e nel quale ricerca, conservazione, divulgazione ed educazione procedono insieme. È significativo che questo avvenga alla vigilia del terzo centenario dell’Accademia, nata nel 1727 con una forte vocazione pubblica. Per noi è soprattutto uno stimolo a proseguire, rafforzando le collaborazioni con università, musei e istituzioni culturali italiane e internazionali».