Se gli incentivi tardano, Byd prova a fare da sé. Il gruppo automobilistico cinese ha lanciato in Italia il Decreto Byd, una campagna commerciale che per tutto settembre 2026 mette sul piatto vantaggi fino a 11.600 euro per chi sceglie un modello della gamma Super ibrida DM-i. Il claim scelto dal marchio non lascia molto spazio alle interpretazioni: «Il futuro della mobilità non aspetta i decreti. Byd nemmeno». Una formula volutamente provocatoria, che intercetta uno dei nodi più evidenti del mercato automobilistico europeo: l’incertezza degli incentivi e la difficoltà, per i consumatori, di orientarsi tra bonus, requisiti, finestre temporali e politiche differenti da Paese a Paese. Byd prova invece a trasformare quell’incertezza in un’opportunità commerciale. E, soprattutto, a rendere più semplice il messaggio: uno sconto immediato per accelerare il passaggio verso vetture elettrificate.
La risposta di Byd al caro carburante
Il contesto aiuta a capire la strategia. Il costo dei carburanti continua a rappresentare una voce importante nel bilancio degli automobilisti italiani, mentre il rinnovo del parco circolante procede lentamente. L’Italia resta infatti un mercato caratterizzato da un’età media elevata delle vetture in circolazione e da una transizione verso l’elettrificazione ancora meno lineare rispetto ad altri grandi Paesi europei. È su questo terreno che Byd sta cercando di costruire il proprio spazio. Con il Decreto, il costruttore non punta soltanto sul prezzo, ma sulla tecnologia DM-i, il sistema ibrido plug-in proprietario che mette al centro la trazione elettrica e utilizza il motore termico anche come supporto all’efficienza complessiva. A seconda del modello e della configurazione, la casa dichiara oltre 1.300 chilometri di autonomia complessiva e consumi che possono arrivare fino a 71 chilometri con un litro. Numeri che servono soprattutto ad affrontare uno degli ostacoli culturali ancora presenti nella transizione automobilistica, la cosiddetta ansia da autonomia. Byd prova cioè a proporre il plug-in hybrid come una tecnologia ponte, capace di offrire parte dei vantaggi della guida elettrica senza imporre agli automobilisti un cambiamento radicale delle proprie abitudini.








