I dazi di ritorsione del Canada sui prodotti statunitensi sono entrati in vigore martedì, dopo il fallimento dei negoziati commerciali il mese scorso, mentre i rapporti tra Washington e Ottawa continuano a deteriorarsi.

I settori colpiti Le tariffe vanno dal 15% al 50% e riguardano prodotti statunitensi per un valore complessivo di 27,6 miliardi di dollari, tra cui latticini, attrezzature agricole, carta, elettrodomestici ed elettronica.

I dazi canadesi su acciaio, alluminio e prodotti in ferro statunitensi sono raddoppiati al 50%, mentre anche mobili e abbigliamento sono stati colpiti dall'aliquota più elevata.

Il Canada ha definito la misura una risposta «dollaro per dollaro» ai dazi statunitensi sui propri prodotti, colpiti dalle tariffe introdotte ai sensi della Section 338.

Il ministero delle Finanze canadese ha spiegato che l'obiettivo è proteggere lavoratori, produttori e aziende manifatturiere canadesi, consentendo loro di competere meglio con i prodotti statunitensi venduti sul mercato interno.