I pinguini di Adelia (Pygoscelis adeliae) sono tra i predatori più diffusi nell'Oceano Antartico e nidificano su affioramenti rocciosi al largo del continente antartico, in colonie che spesso ospitano centinaia di migliaia di uccelli, che producono una grande quantità di guano, tanto che può essere facilmente identificata dallo spazio grazie ai satelliti Landsat della NASA.
Lo studio “Space-based monitoring of penguin diet links sea ice, food webs, and population change”, pubblicato su Current Biology da un team multidisciplinare di ricercatori statunitensi coordinato dal biologo Casey Youngflesh delle università di Clemson e Stony Brook, ha utilizzato migliaia di immagini satellitari, a partire dagli anni '80, per esaminare queste chiazze di guano di pinguini, scoprire di cosa si nutrono e come i cambiamenti ambientali e climatici influenzano la loro dieta e, quindi, la loro sopravvivenza.
Uno degli autori dello studio, Michael Polito, professore di scienze oceaniche all'Università della California - Santa Cruz, evidenzia che «L'Antartide ha subito rapidi cambiamenti ambientali negli ultimi decenni e questo approccio ci fornisce un nuovo e potente strumento per capire come questi abbiano influenzato i pinguini. E’ esattamente quello che sembra. Abbiamo spiato i pinguini dallo spazio utilizzando immagini satellitari per capire cosa mangiano in tutta l'Antartide, al fine di spiegare la loro dieta e la risposta della popolazione ai recenti cambiamenti climatici».








