Unicredit ha ottenuto dalla Bce il via libera all’applicazione del Danish Compromise, il trattamento prudenziale che consente alle banche attive anche nel settore assicurativo di ridurre l’assorbimento di capitale legato alle partecipazioni nelle compagnie.
Una marcia in più che potrebbe agevolare la banca milanese nella nuova stagione del risiko finanziario.
L’autorizzazione produrrà i suoi effetti a partire dal terzo trimestre e, secondo le stime dell’istituto, determinerà un beneficio di circa 52 punti base sul Cet1, prendendo come riferimento la situazione patrimoniale di fine giugno.
Il perimetro dell’autorizzazione è però più circoscritto di quanto potrebbe suggerire il riferimento generico alle «partecipazioni assicurative».
L'internalizzazione delle joint venture vita Il Danish Compromise riguarda il business vita italiano internalizzato da Unicredit nel giugno 2025, quando il gruppo ha rilevato le quote dei precedenti partner Cnp Assurances e Allianz nelle due joint venture assicurative, assumendone il pieno controllo.






