L’incredibile risultato di Afd in Sassonia – Anhalt, il 43,8% dei consensi con un’affluenza record al 77%, preoccupa l’establishment europeo perché rischia di rompere definitivamente lo strapotere dei socialisti europei. Ma non sono solo i socialisti a preoccuparsi, c’è anche buona parte dei popolari, tra i quali anche il vicepremier Antonio Tajani, leader di Forza Italia e già presidente del Ppe.

La preoccupazione di Tajani per la vittoria di Afd

In un’intervista al Messaggero ha commentato i risultati con preoccupazione ricordando tuttavia che «si tratta di un voto locale regionale». Poche centinaia di migliaia di persone a votare che però bastano a far scattare l’allarme fascismo in tutta Europa e quindi anche in Italia. Tajani da una parte minimizza spiegando che «l’Italia è l’Italia. Realtà completamente diverse, lì c’è ancora il malcontento per l’unificazione tra le due Germanie.

Certo, bisogna reagire. L’Europa deve cambiare: basta fondamentalismi, basta green deal, meno burocrazia, sì al mercato unico. In generale scelte meno ideologiche meno distanti dai cittadini», mostrando di comprendere quali sono i problemi che hanno portato i tedeschi a rivolgersi al partito più a destra che propone il panorama politico. Tuttavia per il vicepremier «l’esito del voto in Sassonia è l’affermazione di una forza politica che è antitetica rispetto ai valori liberali e occidentali nei quali si riconosce Forza Italia ed è una pessima notizia che speriamo sia un’eccezione locale. Il risultato è senz’altro doloroso».