HomeModenaCronacaAffitti e mercato immobiliare . In città due contratti su tre sono a canone concordatoL’analisi del Sole 24 Ore: l’accordo a costo calmierato ha una quota del 64%. Ma anche la libera locazione corre e aumenta del 25 per cento rispetto al 2018Sono soprattutto le giovani coppie a cercare appartamenti in affittoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLocazioni libere o a canone concordato? Non è una differenza da poco. Per chi non lo sapesse, la differenza fondamentale risiede nella libertà di stabilire il prezzo e nella durata minima dell’affitto: le locazioni libere offrono autonomia di mercato a fronte di scadenze più lunghe, mentre il canone concordato calibra l’affitto su limiti territoriali prestabiliti, garantendo in cambio importanti agevolazioni fiscali.
In pratica, per un proprietario immobiliare il canone concordato è più basso, ma con garanzie in più, oltre a comportare benefici fiscali. La locazione libera invece, permette di chiedere cifre più alte, ma prolungando il contratto per più anni (quattro anni più altri quattro di rinnovo automatico).
A Modena cosa si preferisce? Secondo l’analisi del quotidiano economico Il Sole 24 Ore, la quota dei contratti a canone concordato è del 64,1% (dato simile al 2018), contro il 35,9% dei contratti liberi: in sintesi, 2 contratti su 3 sono a canone concordato. A fronte di questa scelte spicca la differenza dei canoni medi: 849 euro al mese per i contratti liberi contro 559 euro al mese per i contratti concordati, con un differenza quindi, di 290 euro al mese.






