HomeReggio EmiliaCronacaMigranti, il gesto concreto. Sette ragazzi rifugiati volontari alla kermesse: "Mi sono sentito utile"Prosegue il progetto socioeducativo ’Sai’ di inclusione nel sistema cittadino. Le loro voci: "Mi hanno permesso di imparare e dare il mio contributo". L’assessora Rabitti: "Un bellissimo esempio di incontro e cittadinanza attiva".Prosegue il progetto socioeducativo ’Sai’ di inclusione nel sistema cittadino. Le loro voci: "Mi hanno permesso di imparare e dare il mio contributo". L’assessora Rabitti: "Un bellissimo esempio di incontro e cittadinanza attiva".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciC’è anche un pezzo di protagonismo giovanile nel successo che ha incoronato la sesta edizione del Festival. Accanto alle migliaia di presenze registrate, un capitolo speciale lo scrivono ragazze e ragazzi del progetto Sai (Sistema di accoglienza e integrazione), che per il secondo anno consecutivo hanno scelto di scendere in campo in prima persona, indossando la livrea dei volontari.

Un’esperienza gestita in coprogettazione tra Comune e cooperativa Dimora d’Abramo, che quest’anno ha visto protagonisti sette beneficiari complessivi. Tramite il Progetto Giovani Protagonisti e la YoungERcard, i ragazzi si sono rimboccati le maniche già nei giorni precedenti, lavorando fianco a fianco con lo staff di Emergency nelle fasi delicate dell’allestimento degli spazi e della gestione materiali. Nei giorni clou, presidio degli ingressi e accoglienza del pubblico. Un impegno vissuto con entusiasmo contagioso. Per il Sai Msna si sono messi in gioco Asim A., diciottenne pakistano, e l’egiziano Belal Saber Adham Ismail A., anche lui diciottenne.