HomeMassa CarraraCronacaCon-Vivere, i protagonisti. Beatrice Zerbini spiega il valore di sentirsi a casaLa ’poeta’, partita dallo Zecchino d’Oro di Mariele Ventre, lì ha capito il senso della parola. La scrittrice sarà a Palazzo Binelli domenica alle 18 con una conferenza sull’abitare.La ’poeta’, partita dallo Zecchino d’Oro di Mariele Ventre, lì ha capito il senso della parola. La scrittrice sarà a Palazzo Binelli domenica alle 18 con una conferenza sull’abitare.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciBeatrice Zerbini (nella foto), poeta, sarà ospite di Con-vivere dedicato al tema dell’Abitare domenica alle 18 a Palazzo Binelli.

Cosa significa per lei casa? "Significa non dover più scappare. Casa è contenitore senza costrizione, è specchio. Se puoi scegliere dove e come abitarla. Casa mia è il luogo in cui posso stare, senza chiedermi se appartengo, se sono al sicuro, se posso fidarmi. Per tutta la vita ho cercato una casa come si cerca un’identità: uno spazio che potesse custodirmi, accogliere le mie contraddizioni, i miei disordini, le mie cose, il silenzio e persino l’eccesso di me. Oggi sento che casa è soprattutto un luogo interiore: la possibilità di riconoscermi e di sentirmi mia. Ma anche la possibilità di ospitare, di creare una condizione di accoglienza, per chi entra, senza sentirmi scottata dall’antico fuoco della rinuncia. È un equilibrio. Casa è anche scegliere cosa tenere e cosa lasciare, cosa merita un posto e cosa va lasciato andare. È chiudere una porta sul mondo e non sentirsi chiusi dentro, ma protetti. Il mio albo Cara Anna, illustrato da Gabriella Giandelli (edito da Orecchio Acerbo) è nato proprio parlando di una casa: mentre cercavo di dare indicazioni a un’amica su cosa si debba considerare nella scelta di un appartamento, mi sono trovata a scriverle che cosa sia per me trovare un angolo nel mondo, mi sono accorta che stavo parlando anche del posto che, per tutta la vita, avevo cercato dentro di me.