Fibercop chiude il primo semestre 2026 con ricavi in calo del 4% a 1,79 miliardi di euro, promettendo un impatto di una serie di iniziative nella seconda metà dell'anno, ma con un primo segnale di aumento della marginalità dal 44% al 45%, per un ebitda after lease organico di 810 milioni (-1,7%).
Numeri dettati da un netto calo delle linee rispetto a giugno 2025: da 14,2 a 13,4 milioni, per un saldo negativo di circa 800 mila linee e un continuo riequilibrio da rame e Fttc (fiber-to-the-cabinet) a Ftth (fiber-to-the-home).
Entrando nel dettaglio, Fibercop ha perso circa 700 mila linee in rame (da 2,7 a 2 milioni) e 800 mila linee Fttc (da 8,7 a 7,9 milioni).
Parte di queste sono migrate sull'Ftth, dove Fibercop registra un incremento di 800 mila linee (+26%) – che rappresentano il 66% delle nuove linee Ftth attivate in Italia nel periodo – a 3,5 milioni.
La società prevede una stabilizzazione di linee e ricavi nei prossimi due anni.Il ceo e presidente Massimo Sarmi parla di risultati che «confermano la solidità della strategia aziendale e la capacità di raggiungere gli obiettivi operativi prefissati».






