Luciano Spalletti l’ha detto chiaro e tondo, dopo il pareggio in extremis contro il Milan: «Io sono sul carro di Kolo Muani e ci rimango. Si vedrà alla fine questo carro dove ci avrà portato». Le bacchettate di Spalletti Qualcuno noterà che prima di salirci (o dopo esserci salito) pare l’abbia preso a badilate, Spalletti, questo carro. Non risparmiando pubbliche critiche all’attaccante francese. Ad esempio, dopo Frosinone-Juventus: «Kolo si deve rendere conto che è da due anni che non gioca e un motivo ci sarà. A volte credi di essere di un livello eccezionale e poi invece ti accorgi che hai lasciato qualcosa da parte». Oppure, prima di Juventus-Parma: «C’è bisogno della sua disponibilità, del suo essere serio nel metterci determinazione e carattere per diventare un bomber di quelli veri. Ha le capacità, ma la base è il carattere. Ci dobbiamo mettere del nostro dentro le situazioni».Qualcun altro noterà invece che a quanto pare la “cura Spalletti” non ha portato agli esiti sperati. Il carro in questione sembra finito, al momento, in un vicolo cieco. Non se ne esce, dalla crisi. E anzi, l’attaccante francese pare vittima di una involuzione che lo ha portato dallo sbagliare gol praticamente fatti contro il Frosinone e il Parma (ciò significa che quantomeno si faceva trovare al posto giusto e nel momento giusto) all’essere completamente o quasi avulso dalla partita, contro il Milan. Investimento da 50 milioni Proprio lui che in teoria dovrebbe essere la punta di diamante della campagna estiva del mercato bianconero. Il giocatore è infatti giunto/tornato a Torino al termine di un inseguimento fatto di insistenze e investimenti sontuosi: 38 milioni di euro per l’acquisto del cartellino più eventuali ulteriori 12 milioni di bonus legati a obiettivi raggiunti e rendimento. Considerando anche i 3,2 milioni di oneri accessori, si arriva a quota 53,2 milioni di euro da versare a Paris Saint Germain e agenti del calciatore. Assai meno sontuosi, invece, sono i numeri dell’attaccante in questo inizio di campionato: tre presenze da 270 minuti più recupero (percorso netto) ma nessun gol e nessun assist. Più nel dettaglio: 2,7 tiri, in meda, di cui solo 0,7 a partita nello specchio della porta. Il dato dei gol attesi è 1,54. E ancora: la precisione nel passaggio sta al 66 per cento. Per farsi un’idea, nello stesso numero di presenze, il capocannoniere della Serie A, Malen, ha segnato 5 gol (1,7 a partita) con una media di 2,3 tiri in porta su 4,3 tiri totali a incontro. Interessante il dato della percentuale realizzativa: 38%. E peraltro la precisione nei passaggi è a quota 88 per cento. Il confronto Insomma, il confronto è pesantuccio. Spalletti studia contromisure. Il cambio netto per ciò che riguarda la comunicazione non è casuale. Ma anche tatticamente qualche variazione potrebbe esserci. La presenza di Woltemade, ad esempio, nel 4-2-3-1 (o sua evoluzione) potrebbe aiutare Kolo Muani: alla Continassa – mentre si contano gli infortunati: pure capitan Manuel Locatelli verso l’intervento chirurgico per un problema a un ginocchio – si riflette. La Juventus è ancora a secco, con i suoi attaccanti. Vecchio problema, grande problema.
Juve spuntata, il caso Kolo Muani
Per il francese 270 minuti e zero gol. Ma la squadra crea: 18 tiri a partita. Spalletti fa retromarcia sulla comunicazione e medita cambi tattici. Woltemade pu…








