“Kolo Muani ce lo siamo andati a prendere, ma si deve rendere conto che se è due anni che non gioca un motivo ci sarà”. Un durissimo Luciano Spalletti a Dazn ha attaccato l’attaccante francese – arrivato poche settimane fa in bianconero – dopo la vittoria per 0-1 all’esordio in Serie A, contro il Frosinone. Un match deciso dalla rete di Gleison Bremer, che ha sfruttato un ottimo assist di Conceiçao. La Juve ha rischiato nel finale, con la formazione di casa che ha anche colpito una traversa, ma per Spalletti sono partite che vanno chiuse prima.

“A volte – ha aggiunto il tecnico parlando sempre di Kolo Muani – si crede di essere di un livello eccezionale e poi invece hai lasciato qualcosa da parte che dovevi andare a riprendere. Si è visto anche oggi che sa tener palla, sa andare nello spazio, è forte fisicamente, però poi queste qui son partite dove lui bisogna che porti a casa dei gol“, ha spiegato Spalletti nel post gara, bacchettando l’attaccante francese. Spalletti ha poi allargato il discorso al match in generale: una partita in cui la Juventus ha saputo soffrire, ma ha rischiato davvero tanto, soprattutto nel finale.

Partire con il piede giusto, però, è sempre importante: “La squadra ha fatto vedere la sua identità, anche se in alcuni momenti siamo stati leggeri, mancando in determinazione. Si tratta di qualcosa che può succedere, soprattutto a inizio campionato“, ha spiegato Luciano Spalletti che ha poi proseguito: “Il Frosinone è una squadra forte“, prosegue l’allenatore bianconero, “Alvini ha dato grande convinzione ai suoi giocatori e per questo gestire il risultato è stato difficile. I loro blocchi ci hanno messo in difficoltà, ma nei momenti in cui ci siamo liberati abbiamo creato delle opportunità“, ha concluso Spalletti. L’unico rammarico? Gli spazi non sfruttati: “Oggi abbiamo avuto tanti spazi, non siamo riusciti a sfruttarli a dovere. Vicario? Solo forti crampi, abbiamo comunque preferito sostituirlo“.