La mossa di Longo che ha spostato gli equilibri del match è stata quella di Cavuoti. Annunciato in mediana, al fischio d’inizio è stato collocato dietro la punta avanzata. E così la fase di non possesso del Cosenza è andata in tilt anche perchè da subito il Catania ha pressato a più non posso. Ha sbloccato il punteggio col rigore di Cicerelli, ha bissato con Lunetta, ha fatto tris con Flavio Russo.

Ma allora questa squadra ha un’anima tattica. Aveva chiesto pazienza, Longo, appoggiato dalla società. Ma sembrava (e forse lo era) una prova d’appello pericolosissima. Superata a pieni voti per quello che s’è visto in campo. Attacco finalmente efficace e non solo per il numero di gol, fase di non possesso attenta, mediana con Terrasi che ha fatto vedere particolari interessanti del suo bagaglio. Ma Cavuoti, signori, è l’uomo del giorno anche se non ha segnato.

Sulla passerella vanno anche Quaini che a centrocampo e poi partendo dalla difesa è stato il solito stoico lottatore efficace e cattivo. Cicerelli dal dischetto ha dato avvio alla serata di sorrisi. Lunetta, un altro della vecchia guardia, merita elogi per il modo in cui s’è battuto. E poi Flavio Russo, pane di casa, andato in gol nel suo stadio dopo il gol infruttuoso all’Inter. Così come l’esordio di Insigne è stato perfetto: ingresso, gol nel nuovo stadio e applausi anche per lui.