Dopo due sconfitte consecutive, il Cagliari si è rilanciato immediatamente battendo 1-0 il Lecce in uno scontro salvezza. Per Fabio Pisacane, la vittoria dà questo: «Contava riscattarci, perché la serata di Coppa Italia aveva ferito tutto il gruppo e abbiamo dormito poco», sottolinea. «Ringraziamo la gente, che dopo una sconfitta del genere ci ha accompagnati in maniera molto morbida permettendoci di arrivare a questa partita al meglio. La vittoria la dedichiamo a loro e speriamo che diventi un’abitudine quello che abbiamo fatto stasera».
Pisacane è però molto preoccupato per l’infortunio di Mattia Felici «È la nota stonata, ci auguriamo che non sia quello che il ragazzo riferisce. Pensiamo stasera a goderci i tre punti, da domani vediamo. Maldini era solo stanco». Tornando sulla partita, il tecnico non dimentica «l’equilibrio, perché a quello che faccio credo fortemente. I calciatori hanno delle qualità, però la storia di questo club ci impone di mettere l’anima in fase di non possesso. Vado a casa soddisfatto, perché i ragazzi ci mettono impegno e corsa anche senza palla».
Alla vigilia, Pisacane aveva chiesto maggiore “furore”. Stasera si è visto, nonostante un finale di sofferenza: «Giovedì, dopo la partita, avevo detto di rialzare la testa perché il calcio dà subito un’opportunità per mettercela alle spalle. Però vi posso assicurare che il giorno dopo li ho lasciati tranquilli, ieri idem e invece oggi ho tirato fuori tutto quello che avevo covato. È importante capire che ci sono dei modi e dei tempi, la mia frustrazione dopo il Verona l’ho tenuta dentro soffrendo e ho cercato di toccare i tasti giusti».











