Dopo gara.23 agosto 2026 alle 01:18L’allenatore sottolinea la grande risposta del gruppo dopo una settimana difficile per il mondo Cagliari
L’ha voluta, l’ha cercata e l’ha ottenuta con una gran prestazione. Fabio Pisacane si prende la vittoria all’esordio e conferma le indicazioni viste dal precampionato del Cagliari: una squadra che concede poco e che ha una sua impronta ben definita. Ma, prima ancora di commentare quanto successo in campo al “Tardini”, l’allenatore rossoblù si prende un momento – doveroso – per tornare su quanto successo negli ultimi sette giorni. «Questa vittoria la dedichiamo a Yael, bisogna stargli vicino e dare tanto affetto a lui e alla sua famiglia», premette. Anche perché il pensiero comune, nell’avvicinamento al match, è stato più per Trepy che per il Parma: «Quello che è accaduto a lui è successo a tutti, mi fa piacere che la squadra sia entrata in campo cercando di dimenticare per 100’ quanto successo. Non era facile, anche perché siamo esseri umani: i ragazzi hanno vissuto un momento terribile, nel risveglio di Yael hanno trovato la forza di mettere tutto da parte».
Le fondamenta
Quello di ieri sera a Parma era già un primo test salvezza per il Cagliari, superato a pieni voti. La difesa, ancora priva di Yerry Mina rimasto per il momento in panchina, ha concesso poco (Caprile continua a essere imbattuto da inizio stagione, amichevoli incluse) e oltre al gol ci sono stati i pali di Mendy e Fazzini che potevano rendere il successo anche più rotondo. «Vogliamo fare un calcio nelle nostre possibilità, con coraggio e personalità», la ricetta di Pisacane. Che, però, non vuole che i suoi si sentano già arrivati: «Sì, perché dobbiamo continuare ad avere fame. Arriveranno dei momenti difficili, ma non dobbiamo “chiamarceli” e dobbiamo pensare che nel caso andranno affrontati».







